La scorsa primavera, Adobe ha presentato una versione del suo software di fotoritocco Lightroom per iPad che rende conveniente effettuare qualche modifica alle immagini mentre si è in movimento. Mesi dopo, una versione dell’app è pronta anche per i dispositivi Android e porta tutte le caratteristiche chiave della versione iOS su quei telefoni che eseguono il sistema operativo mobile di Google.
Si noti che abbiamo detto “telefoni”, e questo è un importante indizio. L’app infatti è progettata solo per l’utilizzo su smartphone e non tablet Android. Adobe dice una versione ottimizzata per tablet è in lavorazione, ma per ora, l’app è pensata per essere usata sui telefoni.
Mentre questo nuovo Lightroom mobile supporta dispositivi con Android 4.1 Jelly Bean e successivi (mediante i tweak di cui parleremo tra poco), l’azienda di software creativo suggerisce di riservare all’app almeno 8GB di spazio libero sul proprio dispositivo per un funzionamento senza intoppi.
Proprio come la versione di iOS, l’app Android è scaricabile gratuitamente, ma è necessario un abbonamento a Creative Cloud per usarla. Non è necessario l’abbonamento completo comunque, dato che il piano specifico per il fotoritocco è ora disponibili a 10$ al mese.
Lightroom mobile sincronizza le modifiche, i metadati e le raccolte di immagini con Lightroom 5.4 (o superiori) su Windows e Mac. Inoltre, importa automaticamente gli scatti effettuati con il telefono cellulare e consente di accedere ai file memorizzati su Creative Cloud per la modifica mentre si è lontati dalla postazione di lavoro.
Non c’è da aspettarsi il set completo di strumenti, però, dato che il software mobile è limitato a gran parte di ciò che esiste nel pannello di base e tra gli strumenti di ritaglio della versione desktop. Opzioni come Temperatura del colore, Esposizione, Luci/Ombre e Contrasto sono disponibili, ma gli utili preset creati dall’utente o acquistati non saranno accessibili. Adobe dice che il supporto esteso preimpostato è qualcosa su cui si sta lavorando, ma non c’è nessuna scadenza per quando sarà aggiunta alle applicazioni mobili.
Proprio come l’app per iPad, Lightroom mobile utilizza i file RAW per creare una versione di anteprima compressa che è solo circa il 5% della dimensione originale (circa uno o due megabyte). L’originale viene mantenuta, e un’immagine grande 2.560 pixel assicura che l’immagine modificata non richieda troppo tempo per il download o occupi troppo spazio di archiviazione. Come abbiamo già accennato, Adobe consiglia di avere 8GB di memoria interna (quindi non mediante scheda microSD) per spostare i file avanti e indietro, con minimo una CPU quad-core da 1.7 GHz e 1GB di RAM.
E’ davvero un peccato la mancanza di supporto per i tablet. Usando Lightroom mobile su un iPad, l’app sembra molto utile grazie al display più grande. Speriamo che il piano di Adobe per estendere l’utilizzo di Lightroom ai tablet Android sia proprio dietro l’angolo, ma fino ad allora, chi preferisce il software di Google dovrà accontentarsi degli schermi più piccoli montati sugli smartphone.