La nuova versione beta di Greenify, introduce una varietà di cambiamenti interessanti, tra cui il supporto completo a Xposed Framework anche per gli utenti Lollipop.
Se si stava ancora valutando di effettuare una donazione allo sviluppatore, bisogna sapere che due delle migliori caratteristiche a pagamento di Greenify sono state spostate nella versione gratuita. Sotto alcuni aspetti un po’ meno evidenti all’utente finale, gran parte del motore ‘dietro le quinte’ dell’app è stato riscritto per migliorare le prestazioni e facilitare la futura aggiunzione di funzionalità.
Questo aggiornamento è stato reso possibile, in parte, grazie al recente supporto a Xposed Framework per Lollipop. D’altra parte, la caratteristica “wakeup tracker and cutoff ” è stata modificata per funzionare senza Xposed nell’ultimo aggiornamento. Xposed Framework è ottimo, ma è sempre meglio non fare affidamento su terzi quando possibile. Il tracker aiuta a capire cosa continua a svegliare le proprie app ‘greenificate’.
Le caratteristiche che in precedenza erano disponibili solo ai donatori e che ora saranno gratuite sono “wakeup timer coalescing” e “telephony wakeup“.
La prima coordina le necessarie attivazioni delle app ibernate così che si verifichino allo stesso tempo. Ad esempio, Facebook, Twitter e Google + hanno bisogno di svegliarsi e di contattare il server periodicamente per controllare gli aggiornamenti. Senza Greenify, lo farebbero in continuazione. Sotto effetto di Greenify, ma senza questa funzione, essi saranno attivati meno spesso ma non necessariamente tutte insieme. L’effetto può essere che il dispositivo è quasi sempre attivo perché un’app dopo l’altra cerca di scaricare aggiornamenti.
‘Telephony wakeup’ assicura invece che le app necessarie quando si ricevono messaggi o telefonate non rimangano ibernate quando questi eventi accadono. Questo vale più per le persone che sono molto zelante circa il risparmio energetico, ma può essere molto importante per avere una buona esperienza con l’app.
Inoltre, una nuova funzionalità è stata aggiunta a questa versione beta ovvero “deep hibernation“. Questo è un altro metodo per prevenire l’inutile utilizzo di risorse di CPU e rete quando i dispositivi potrebbero rimanere inattivi. Naturalmente, quando l’utente attivamente ‘sveglia’ il dispositivo, tutto dovrebbe funzionare normalmente.
Ultimo ma non meno importante, questo aggiornamento di Greenify apporta quello che lo sviluppatore chiama “un potente nuovo motore”. Le informazioni circa cosa esattamente sia cambiato sono piuttosto vaghe, ma la novità migliora le prestazioni e consentirà alle versioni future di essere ancora più complete.
È possibile aderire al programma beta di Greenify iscrivendosi alla community su Google + e così ricevere automaticamente gli aggiornamenti beta attraverso il Play Store. Altrimenti, si può scaricare l’app seguendo il link riportato in basso.